{"id":2089,"date":"2019-11-04T18:54:50","date_gmt":"2019-11-04T19:54:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.compagniateatronest.it\/site\/?p=2089"},"modified":"2021-10-25T19:51:53","modified_gmt":"2021-10-25T20:51:53","slug":"22-23-24-novembre-il-berretto-a-sonagli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.compagniateatronest.it\/site\/22-23-24-novembre-il-berretto-a-sonagli\/","title":{"rendered":"22, 23, 24 NOVEMBRE  2019 \/ IL BERRETTO A SONAGLI"},"content":{"rendered":"\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>22 e  23 NOVEMBRE ore 21<br>\n24 NOVEMBRE ore 18<BR><strong>IL\u00a0BERRETTO\u00a0A\u00a0SONAGLI<\/strong><br><em>&#8216;a nomme &#8216;e Dio<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><br><strong>IL&nbsp;BERRETTO&nbsp;A&nbsp;SONAGLI<\/strong><br><em>&#8216;a nomme &#8216;e Dio<\/em><\/p>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-preformatted\">progetto della Compagnia Nest<br>IL BERRETTO A SONAGLI<br>\u2018a nomme \u2018e Dio<br>tratto da \u201cA birritta ccu \u2018i ciancianeddi\u201d di Luigi Pirandello<br>uno spettacolo della Compagnia Nest<br>adattamento e traduzione Francesco Niccolini<br>Regia Giuseppe Miale di Mauro<br>con in o.a.<br>Valentina Acca<br>Mario Cangiano<br>Giuseppe Gaudino<br>Adriano Pantaleo<br>scenografia Luigi Ferrigno<br>costumi Giovanna Napolitano<br>musiche Flo<br>disegno luci Paco Summonte<br>grafica e foto di scena Carmine Luino<br>assistente scenografo Vincenzo Leone<br>assistente alla regia Raffaella Nocerino<br>organizzazione Carla Borrelli e Valeria Zinno<br>comunicazione e ufficio stampa Valeria Aiello<br>una produzione Nest Napoli Est Teatro <br><\/pre>\n\n\n\n<p><strong>Il pensiero di Pirandello<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201c<\/em><em>Il Teatro non \u00e8 archeologia. Il non rimettere le mani\nnelle opere antiche, per aggiornarle e renderle adatte a nuovo spettacolo,\nsignifica incuria, non gi<\/em><em>\u00e0 <\/em><em>scrupolo degno di rispetto. Il\nTeatro vuole questi rimaneggiamenti, e se n\u2019\u00e8 giovato incessantemente, in tutte\nle epoche ch\u2019era pi\u00f9 vivo. Il testo resta integro per chi se lo vorr<\/em><em>\u00e0 <\/em><em>rileggere in casa, per sua cultura; chi vorr<\/em><em>\u00e0 <\/em><em>divertircisi, andr<\/em><em>\u00e0 <\/em><em>a teatro, dove gli sar<\/em><em>\u00e0 <\/em><em>ripresentato mondo di tutte le parti vizze, rinnovato\nnelle espressioni non pi\u00f9 correnti, riadattato ai gusti dell\u2019oggi. E perch<\/em><em>\u00e9 <\/em><em>questo \u00e8 legittimo? Perch<\/em><em>\u00e9 <\/em><em>l\u2019opera d\u2019arte, in teatro, non \u00e8 pi\u00f9 il lavoro di uno\nscrittore, che si pu\u00f2 sempre del resto in altro modo salvaguardare, ma un atto\ndi vita da creare, momento per momento, sulla scena, col concorso del pubblico,\nche deve bearsene.\u201d<\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>(Luigi Pirandello, in Storia del\nteatro italiano, a cura di Silvio d\u2019Amico, 1936)<strong><br>\n<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Comunicato stampa<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Con \u201cIl Berretto a Sonagli \u2018a nomme \u2018e Dio\u201d di Luigi\nPirandello la Compagnia Nest del Teatro Nest di Napoli affronta per la prima\nvolta il drammaturgo siciliano nato a Girgenti nel 1867. Testo rappresentato\nper la prima volta nel 1917 proprio in dialetto siciliano, ma successivamente\nitalianizzato negli anni \u201920.<\/p>\n\n\n\n<p>La messa in scena della compagnia Nest promette novit\u00e0.\nA partire dal linguaggio drammaturgico utilizzato che muove proprio dal testo\noriginario dialettale scritto da Pirandello per l\u2019attore Angelo Musco (\u201cA\nbirritta ccu \u2018i ciancianeddi\u201d), rivisitato dal Nest in dialetto napoletano. Un\nesordio \u201cin purezza,\u201d per risalire\nalle origini del testo, una sfida alle convenzioni del\nBerretto edulcorato dalla lingua italiana: e il debutto non poteva che essere\nin Sicilia, in terra agrigentina, con la doppia replica messa in scena al\nTeatro comunale L\u2019Idea di Sambuca di Sicilia il 16 e il 17 novembre. Ma lo spettacolo torna a casa, per una tre giorni al\nNest il 22, 23 e 24 novembre per poi ripartire, a gennaio 2020 per una\nlunga tourn\u00e9e, con una prossima tappa a\nTorino. <\/p>\n\n\n\n<p>La regia \u00e8 affidata a Giuseppe Miale di Mauro (tra i\nfondatori del teatro Nest e regista della omonima Compagnia)\nche con questo nuovo allestimento del\nBerretto, in occasione del decennale della compagnia Nest, mette in scena quattro attori, gli storici della\ncompagnia, Giuseppe Gaudino e Adriano Pantaleo, affiancati da Mario\nCangiano e una sola donna, Valentina Acca, nei panni di Beatrice Fiorica. Ogni attore interpreter\u00e0\npi\u00f9 ruoli, sia maschili che femminili, per una\ncommedia dal sapore tragico e\ndall\u2019intreccio ricco di colpi di scena sino al finale.<strong><br>\n<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019idea e la drammaturgia secondo il\nNest<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Pupi siamo. Lo spirito divino ci \u00e8 entrato dentro e si \u00e8\nfatto pupo. Pupo io, pupi voi, pupi tutti. E ogni pupo vuole rispetto, non per\nquello che \u00e8 ma per quello che si crede di essere e per la parte che sta\nrecitando. Quella parte ti pu\u00f2 fare schifo, al tuo pupo gli sputeresti pure in\nfaccia, ma soltanto quando sei solo davanti a lui. Perch\u00e9 dagli altri non vuoi\nsputi: dagli altri esigi rispetto.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco la storia de \u201cA birritta ccu \u2018i ciancianeddi\u201d, testo che Pirandello scrive prima in dialetto\ngirgentino, e poi traduce in versione ridotta ed edulcorata in italiano. Storia\nferoce, come direbbe Visconti, ritratto di famiglia in un interno: Beatrice,\nuna moglie scontenta, consapevole di essere tradita, sua madre, il fratello,\nuna serva spaventata, una femmina di paese che tesse la trappola per cogliere\nin flagrante delitto il marito di Beatrice.<\/p>\n\n\n\n<p>Se questa fosse una storia a parti invertite, cio\u00e8 se\nfosse un marito a volere cogliere la moglie in flagrante delitto, sarebbe una\ncosa da poco che si concluderebbe con un delitto d&#8217;onore. Ma non \u00e8 questo il\ncaso: a denunciare \u00e8 una donna, che addirittura nella versione originale del\ntesto, vuole il divorzio e gli alimenti, e lo fa contro la volont\u00e0 di tutta la\nfamiglia. Perch\u00e9 non si affronta a campo aperto il tradimento, e il proprio\ndolore lo si offre a Dio, altro che mettere in piazza il marito infedele. Ma\nnon basta: qui il problema \u00e8 reso pi\u00f9 grave dall&#8217;identit\u00e0 del \u201cbecco\u201d o, forse\nmeglio, dal pupo del cornificato. Perch\u00e9 se c&#8217;\u00e8 una moglie tradita, ben presto\nscopriamo che il tradimento avviene con una donna sposata, e quel che \u00e8 peggio\nsposata con uno scrivano\/filosofo: Ciampa, don Nociu nella versione siciliana.\nChe non ne vuol sapere di passare per becco.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec, quando scoppia la tragedia e la coppia di amanti \u00e8\ncolta in trappola, si scatena di tutto pur di arginare lo scandalo. Tutti sono\npronti a mentire, dal delegato Span\u00f2 che deve raccogliere la denuncia, alla\nmadre e al fratello della sposa tradita, a Ciampa stesso: tutti pronti a\nchiudere entrambi gli occhi e fare finta di niente. Ma il prezzo da pagare per\nquesta pace ricostruita \u00e8 durissimo, feroce, cattivo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cA Birritta\u201d \u00e8 un testo che fa spavento: sa di\nviolenza e d\u2019ipocrisia, omert\u00e0 e bigottismo. Il nome di Dio in questa casa\nviene usato sempre a sproposito, e serve a<\/p>\n\n\n\n<p>piegare la verit\u00e0 alle forme pi\u00f9 false di perbenismo.\nNella nostra Italietta bacchettona e provinciale, questa storia trae dal\ndialetto la sua pi\u00f9 grande verit\u00e0: la lingua italiana smorza i toni, rende\ntutto pi\u00f9 ovattato. Il dialetto fa esplodere la cattiveria, l&#8217;odio e lo\nscherno. Per questo, quando ci siamo messi a riflette non abbiamo avuto nessun\ndubbio: era indispensabile ripartire dall&#8217;originale girgentino e non\naccontentarsi di adattarlo e tradurlo in italiano, ma in napoletano. Meglio se\nuna lingua partenopea un po&#8217; invecchiata, non troppo moderna. Nessun\nammiccamento n\u00e9 sconti, per una storia da poco, un rubinetto rotto che gocciola\ne che non ha bisogno di molto per mostrare gli scheletri che nasconde: un\nsalotto, un piccolo mondo cattivo e pochi pupi, che un manipolo di attori si\nscambia e fa vivere dentro la loro banale tragedia da sottoscala ammuffito.<br><\/p>\n\n\n\n<p><strong>La messa in scena e note di regia <\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abIl Berretto a sonagli\u00bb \u00e8 una storia che sta\nnell\u2019immaginario collettivo e il pubblico non si lascia rubare volentieri il\nproprio immaginario. Noi in un certo senso proveremo a farlo. Proveremo a dare una lettura\nindividuale al testo pirandelliano. Da qui la scelta di raccontare la storia\ndel berretto a sonagli mettendo al centro della vicenda Beatrice, una\nrivoluzionaria femminista ante litteram che prova a scardinare con la sua\nbattaglia l\u2019immobilismo della societ\u00e0 e la visione maschilista e ipocrita del\nrapporto uomo \u2013 donna. <\/p>\n\n\n\n<p>Questa idea nasce anche dal forte impatto misogino del\ntesto pirandelliano, in cui c\u2019\u00e8 un annullamento del ruolo della donna che in\nquesta versione sar\u00e0 enfatizzato dalla presenza di una sola attrice messa in\nmezzo da un manipolo di uomini (a volte travestiti da donne) che la vesseranno\nfino a consigliarle la pazzia come unica via d\u2019uscita. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>22 e 23 NOVEMBRE ore 21 24 NOVEMBRE ore 18IL\u00a0BERRETTO\u00a0A\u00a0SONAGLI&#8216;a nomme &#8216;e Dio IL&nbsp;BERRETTO&nbsp;A&nbsp;SONAGLI&#8216;a nomme &#8216;e Dio progetto della Compagnia NestIL BERRETTO A SONAGLI\u2018a nomme \u2018e Diotratto da \u201cA birritta ccu \u2018i ciancianeddi\u201d di Luigi Pirandellouno spettacolo della Compagnia Nestadattamento e traduzione Francesco NiccoliniRegia Giuseppe Miale di Maurocon in o.a.Valentina AccaMario CangianoGiuseppe GaudinoAdriano Pantaleoscenografia Luigi [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2191,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-2089","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-uncategorized"],"blocksy_meta":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.compagniateatronest.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2089","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.compagniateatronest.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.compagniateatronest.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.compagniateatronest.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.compagniateatronest.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2089"}],"version-history":[{"count":13,"href":"https:\/\/www.compagniateatronest.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2089\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2209,"href":"https:\/\/www.compagniateatronest.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2089\/revisions\/2209"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.compagniateatronest.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2191"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.compagniateatronest.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2089"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.compagniateatronest.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2089"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.compagniateatronest.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2089"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}